Chi sono

Sono cresciuto in un paesino del Sud Italia, in una famiglia semplice. Non c’erano privilegi, ma c’erano valori solidi: rispetto, educazione, impegno, spirito di sacrificio.

Fin da bambino avevo un lato molto sensibile, profondamente orientato agli altri. Ed è quella sensibilità, a volte scomoda, spesso preziosa, che ancora oggi guida il mio lavoro.

20+

anni di carriera manageriale

4.500+

persone accompagnate

3

master specialistici

2

libri di formazione e coaching

Una storia in tappe

Anni ’80–’90

Punta Pellaro, Sud Italia

L’infanzia, il mare, lo scoglio. I valori che porto ancora dentro.

Inizio anni 2000

Londra e il mondo

La partenza. La scoperta di sé attraverso 13 paesi e 3 continenti.

2000–2014

Carriera manageriale internazionale

Direttore della ristorazione per multinazionali. Team fino a 200 persone.

34 anni

La diagnosi — e la scelta

Doppia diagnosi di tumore. La domanda che non si può ignorare. Ha scelto la vita.

2016

Il sogno è servito (Hoepli)

Il primo libro. L’inizio della nuova strada.

Oggi

4.500+ persone accompagnate

Coach esperienziale, formatore di soft skills. Senza pubblicità: solo passaparola.

Ho vissuto un’infanzia estremamente felice e molto vivace. E quando, come per tutti, arrivavano i momenti difficili, c’era lui: il mare.

Lo scoglio di Punta Pellaro, in particolare. Un luogo per me magico, dove ho imparato il valore del silenzio e dell’ascolto. Adoravo andarci d’inverno, ed è lì che ho preso alcune delle decisioni più importanti della mia vita. Lì ho imparato a guardare lontano. Oltre.

Già alle scuole superiori, durante l’estate, andavo a lavorare mentre i miei amici andavano al mare. L’indipendenza economica, insieme a quella sociale e culturale, mi ha permesso di fare i primi acquisti importanti da solo, come il mio Booster Spirit tutto nero. Eravamo fighissimi insieme.

Quelle esperienze hanno forgiato convinzioni che mi porto ancora dentro: con impegno e determinazione puoi ottenere ciò che desideri.

“Stavo cercando un modo diverso di vivere. Stavo cercando me stesso.”

13 paesi · 3 continenti · lingue, culture, persone.

Ho sempre percepito che il luogo in cui crescevo non mi apparteneva del tutto. I libri che leggevo mi portavano a sognare un mondo che non riconoscevo guardandomi intorno.

Ed ecco, forse in modo istintivo, la scelta di Londra. “Per imparare l’inglese”, ovviamente.

Quel viaggio è stato l’inizio di un percorso che, negli anni, mi ha portato a vivere e lavorare in 13 nazioni, in tre continenti. Viaggiare è stata la mia università: una scuola di vita che mi ha insegnato ad ascoltare e comprendere l’essere umano.

“Da cameriere a direttore della ristorazione”, per importanti catene alberghiere internazionali di lusso. Tutto costruito con studio, disciplina e determinazione.

In pochi anni ero arrivato in cima. Eppure, più salivo, più sentivo che qualcosa non tornava. Ero confinato in un ufficio a far tornare i conti, sempre più lontano dalle persone.

Alla fine il corpo ha parlato: diagnosi di tumore.

La prima volta, quando senti quelle parole, ti sembra quasi di non essere tu il diretto interessato. Ma la seconda volta, quando te lo scrivono via email…

“

Davide, devi scegliere: o il lavoro o la vita.

Ricominciare da zero a 34 anni. Avevo paura. Mi sono fermato davvero. Ho iniziato a prendermi cura di me: corpo, mente, respiro. Qualcosa è cambiato. Il tumore si è ridotto fino a non richiedere né interventi né terapie.

È lì che ho incontrato il mondo della crescita personale e del coaching. La scoperta più importante? Io stesso. Perché il primo passo di ogni persona è guardarsi dentro, conoscersi, valorizzarsi.

Non sapevo nulla di video, marketing o public speaking. Eppure sono ripartito da un desiderio profondo: aiutare gli altri, condividere ciò che avevo imparato.

Nel 2016 nasce l’idea di scrivere un libro, Il sogno è servito, edito da Hoepli, trasformando vent’anni di esperienza in un manuale di coaching.

Poi sono arrivati i primi eventi. L’incontro con le scuole, con i ragazzi. Mi mancava ancora qualcosa che giustificasse il mio ruolo. Finché qualcosa è cambiato.

“Ho scritto a mio figlio dopo sette anni. Mi ha risposto: Mamma, mi sei mancata. Ti voglio bene.”

In quel momento ho capito che potevo davvero aiutare le persone. Non perché avevo tutte le risposte, ma perché sapevo stare accanto a chi le stava cercando.

“

Ho scritto a mio figlio dopo sette anni. Mi ha risposto: Mamma, mi sei mancata. Ti voglio bene.

In questi anni ho incontrato migliaia di ragazzi, migliaia di adulti e decine di team aziendali. Ho dato il massimo, ma ho ricevuto e imparato ancora di più.

Non mi troverai sui social tradizionali. Ma puoi scrivermi qui e raccontarmi la tua storia.

Credo nella curiosità, nell’impegno e nel sacrificio consapevole. Credo che la vita non sia ciò che ci accade, ma ciò che facciamo con ciò che ci accade. E credo che nessuno si costruisca da solo: cresciamo davvero solo quando qualcuno cammina accanto a noi.

Credo in me. E credo in te.

Se vuoi, iniziamo da dove sei.

“

Credo in me. E credo in te.